48° Incontro Nazionale Studi delle A.C.L.I.

 

AREZZO – La restituzione del teatro Petrarca, una prestigiosa vetrina per la città di Arezzo e un importante indotto per l’economia locale. Questi tre punti rappresentano la principale eredità lasciata dall’Incontro Nazionale di Studi delle Acli, l’evento che lo scorso fine settimana ha riunito ad Arezzo l’intero universo aclista con oltre cinquecento delegati da tutta Italia e da alcuni Paesi esteri che hanno partecipato a tre giorni di dibattiti e di confronti. La location che ha ospitato questo incontro è stato il teatro Petrarca che è così definitivamente tornato al servizio della città e che, da ora in poi, può configurarsi come un centro di fondamentale importanza per la cultura e per il turismo locale. La possibilità di godere di un ambiente di tale prestigio, infatti, ha permesso alle Acli aretine di poter organizzare l’evento nazionale e di portare così un importante contributo all’economia del territorio: nei tre giorni del congresso, ad esempio, si contano oltre 1.500 pernottamenti, circa 3.000 pasti consumati e centinaia di aclisti che hanno vissuto pienamente il centro storico. Per molti di loro, tra l’altro, si trattava della prima visita assoluta ad Arezzo e dunque hanno goduto dell’opportunità di scoprire la città e di ammirarne le bellezze. A coronamento di questo percorso, infine, sono già arrivati i pareri soddisfatti e i ringraziamenti di numerosi albergatori, ristoratori ed esercenti. «Nel corso dell’estate – spiega Stefano Mannelli, presidente provinciale delle Acli, – abbiamo rischiato di perdere l’opportunità di ospitare l’Incontro Nazionale di Studi a causa di vincoli troppo rigidi che mettevano in discussione l’utilizzo del teatro Petrarca. La buona riuscita dell’evento, invece, deve rappresentare un esempio e uno stimolo per le amministrazioni di oggi e di domani rispetto alle politiche turistiche e di rilancio della città: il teatro Petrarca e le altre location cittadine possono diventare importanti poli anche per congressi e per altri eventi in grado di portare nuova ricchezza alla nostra economia».

Marco Cavini

Ufficio stampa Egv

 

 

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