Arezzo omaggi David Sassoli con l’intitolazione di un luogo pubblico

La città di Arezzo omaggi la memoria di David Sassoli con l’intitolazione di un luogo pubblico. La richiesta è mossa dalle Acli di Arezzo che, a poche settimane dalla scomparsa del presidente del Parlamento Europeo, chiedono all’amministrazione comunale di farsi promotrice di un gesto concreto per valorizzare il ricordo e l’operato di un uomo di altissimo spessore politico, etico e valoriale.

L’associazione invita le istituzioni a individuare una via, una piazza o un parco per compiere questo gesto celebrativo, attivandosi poi con la Prefettura per ottenere la deroga per l’intitolazione di un luogo pubblico con anticipo rispetto ai tempi di attesa che, di norma, prevedono dieci anni dal decesso. Una proposta delle Acli, ad esempio, è di dedicare a Sassoli il nuovo parco che sta nascendo in via don Minzoni, in linea di continuità con la denominazione di questi luoghi cittadini a personaggi politici di rilievo nazionale o locale (da Sandro Pertini ad Aldo Ducci). Il ricordo di Sassoli, tra l’altro, è particolarmente vivo nelle Acli di Arezzo che, nel 2015, lo ospitarono all’Incontro Nazionale di Studi al Teatro Petrarca dove fu protagonista di un dibattito di altissimo spessore con Antonio Tajani dal titolo “Europa: dov’è il tuo vigore?”. «In molte città italiane – commenta Luigi Scatizzi, presidente provinciale delle Acli, – sono già state attivate le procedure per l’intitolazione di un luogo pubblico a Sassoli, a prescindere dall’orientamento politico dell’amministrazione. Il contributo portato da questo politico per lo sviluppo di un’Europa coesa, forte e solidale è indiscutibile, ma a questo si aggiungono doti di rara umanità. Uomo di serenità e condivisione, Sassoli ha sempre gestito i suoi ruoli con mitezza, con capacità di ascolto, con spirito di condivisione e con sorriso sincero, incarnando la vera essenza della democrazia rappresentativa di cui oggi è forte il bisogno. Riteniamo importante, dunque, che la città valorizzi queste personalità positive come modelli da seguire per il presente e per il futuro».

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