Comunicato Stampa A.C.L.I. Provinciali su giorno della memoria.

Arezzo il 26.01.2017

 

Intercettando il messaggio di Papa Francesco nell’intervista rilasciata al “Pais”, le A.C.L.I. condividono totalmente il pensiero del Santo Padre, “dai populismi nacque Hitler. Nei momenti di crisi non funzionano i muri”.

Nel giorno in cui l’umanità ricorda l’Olocausto, con le barbarie, i soprusi, l’annientamento mentale e fisico a cui vennero sottoposti milioni di persone, le A.C.L.I. sollevano e lanciano un grido di allarme verso la cultura dell’indifferenza e rispetto ai rigurgiti di un populismo sempre più diffuso che alimenta nuovi venti di intolleranza e di discriminazione.

Nei momenti di crisi, come quelli che ormai dai primi anni del Terzio Millennio anche le Democrazie progredite stanno attraversando, le stesse che istituirono allora e si resero promotrici dei processi di Norimberga per ristabilire giustizia e verità rispetto ai milioni di morti frutto delle ideologie razziste e delle follie autoritarie, e che oggi tornano a promuovere la cultura  “ dei muri e fili spinati” per autolegittimare il proprio potere, non possiamo che rispondere con la cultura del Vangelo che è fratellanza ed uguaglianza

Le conseguenze derivanti dalle crisi economiche, richiedono politiche ed interventi che intercettano i disagi dei cittadini senza ricorrere allo strumento indiscriminato del populismo che è fabbrica di paura e quindi di xenofobia e di odio.

La crisi del 1930 nella Germania messa in ginocchio e ridotta a pezzi, ed un popolo alla ricerca di un leader in grado di riconsegnare identità e prosperità al paese, legittimarono Hitler che di fatto non rubò il potere, ma fu votato da quello stesso popolo che anni dopo sarà distrutto da quello stesso leader.

Unendoci nel ricordo e nella condanna di quegli orrori, non possiamo che sollecitare tutte le Istituzioni, nel favorire soprattutto nelle scuole, tra i giovani, ma anche in tutte le comunità la cultura della Storia e della Memoria per continuare quell’incessante cammino che ci consenta di legittimare la nostra identità ma nel rispetto universale degli altri e nel principio democratico ed indissolubile che passa attraverso il rispetto di tutti gli altri esseri umani, di qualunque razza, di qualunque estrazione sociale di qualunque fede religiosa.

 

 

 

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