“Gianni Schicchi”, la lirica al Teatro Petrarca in sostegno al Calcit

La grande lirica al Teatro Petrarca in sostegno al Calcit. Venerdì 18 novembre, alle 21.00, arte e beneficenza torneranno a unirsi nello spettacolo “Gianni Schicchi” che, promosso dalle Acli di Arezzo con i patrocini del Comune di Arezzo e della Fondazione Guido d’Arezzo, proporrà un omaggio alla celebre opera comica in atto unico di Giacomo Puccini. La produzione artistica è stata curata dal baritono Andrea Sari e dalla soprano Stella Peruzzi che, con il contributo organizzativo della professoressa Loredana Gori, hanno unito musicisti, cantanti, attori e danzatori per concretizzare una serata unica nel suo genere il cui ricavato sarà devoluto al Progetto Scudo del Calcit.

La comune volontà era di dar seguito a un percorso avviato nel 2021 con la messa in scena di “Lettere da Parigi: dalle Camelie alla Traviata” che registrò il sold-out al teatro Petrarca, con una mobilitazione solidale e con il contributo di tante aziende del territorio che favorirono la raccolta di quasi 6.000 euro che sono stati donati in sostegno ai servizi di cure domiciliari oncologiche. L’interesse e la partecipazione registrati da questa prima opera lirica hanno rappresentato uno stimolo per mantenere una rete artistica e culturale che tornerà a essere proposta in occasione di “Gianni Schicchi” dove sarà possibile assistere alla reinterpretazione di uno dei più celebri capolavori pucciniani. Il palco del Teatro Petrarca proporrà infatti la commedia ambientata nella Firenze medievale che, ispirata ai fatti narrati nell’Inferno di Dante Alighieri, si svilupperà tra arguzie, colpi di scena e stratagemmi di un faccendiere toscano per recuperare la ricca eredità di un mercante appena spirato. «Tra le mission delle Acli rientra la promozione di iniziative con finalità culturali e sociali – spiega Manuela Pisaniello, responsabile alla cultura delle Acli, – dunque “Gianni Schicchi” permetterà di abbinare entrambe le finalità attraverso il coinvolgimento e la valorizzazione del tessuto artistico, associazionistico e economico locale. Torniamo, dunque, a rinnovare con piacere una formula di successo dove il principale teatro cittadino ospiterà un’opera lirica a favore del Calcit».

“Gianni Schicchi”, anticipato la mattina alle 11.00 da un’anteprima per la scuola IV Novembre, troverà il proprio punto di forza in una rete che coinvolgerà numerosi artisti locali e che permetterà di dar vita a un suggestivo connubio tra lirica e drammaturgia. Lo spettacolo, presentato da Michele Casini e diretto dalla regia di Alessandro Calamai, farà affidamento su sedici attori e cantanti che divideranno il palcoscenico e che saranno accompagnati dalla musica diretta dal maestro Andrea Marzà, dagli strumenti della Oida – Orchestra Instabile di Arezzo e dal pianoforte di Massimiliano Cuseri. Un ulteriore contributo arriverà dalle coreografie curate dal Centro Danza Carolina Basagni e dalla partecipazione della Ginnastica Olimpèa. La messa in scena di “Gianni Schicchi” è stata resa possibile in virtù del coinvolgimento di numerosi enti e aziende del territorio aretino che hanno accolto l’invito delle Acli a sostenere la produzione e a portare un contributo a favore del servizio di cure domiciliari del Progetto Scudo che prevede interventi medici e infermieristici direttamente tra le mura di casa per far fronte a una completa copertura dei bisogni assistenziali dei pazienti oncologici. Per informazioni e prenotazioni fino a esaurimento posti è possibile scrivere a info@calcitarezzo.it o chiamare il 328/72.54.025; l’ingresso è gratuito per i minori di 13 anni. «La partecipazione, l’entusiasmo e le relazioni avviate lo scorso anno dovevano necessariamente avere un seguito – commenta Giancarlo Sassoli, presidente del Calcit. – Questa opera ha il merito di aver rimesso in movimento una macchina organizzativa importante che permetterà ai cittadini di assistere a un grande spettacolo di lirica nel cuore di Arezzo e, allo stesso tempo, di fare del bene al prossimo attraverso il contributo rivolto al nostro servizio di assistenza domiciliare».

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