Il 1° maggio sia un’occasione per riflettere sui temi del lavoro

Il 1° maggio sia un’occasione per riflettere sui grandi temi del lavoro. L’invito è mosso dalle Acli di Arezzo che per le festa dei lavoratori saranno attive con una serie di iniziative che, diffuse tra molti dei suoi circoli della provincia, coinvolgeranno centinaia di associati. In occasione di questa importante festività, il pensiero sarà rivolto a coloro che in questo momento non hanno un lavoro o che, a causa delle crisi in atto, hanno recentemente perso l’impiego. L’appello delle Acli è rivolto a tutta la politica aretina con l’auspicio che torni a porre al centro dei tavoli di lavoro alcune tematiche cruciali e determinanti legate allo sviluppo dell’occupazione.

La prima necessità riguarda una maggior attenzione alla precarietà soprattutto tra i giovani che registra percentuali alte rispetto alle medie europee, con una situazione da migliorare attraverso misure reddituali volte all’inclusione sociale di chi ha perso il posto di lavoro e azioni volte ad agevolare l’incontro tra domanda ed offerta. In secondo luogo, le Acli richiedono di intervenire per una maggior equità sui salari e sulle politiche di genere per tutelare l’accesso e la permanenza stabile delle donne nel lavoro. Uno degli ambiti più delicati riguarda l’incentivo alla sicurezza e alle tutele nei luoghi di lavoro: Arezzo risulta in cima alle classifiche toscane per le morti bianche, dunque occorre investire su formazione e cultura sul fronte della prevenzione infortunistica.

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