La domenica torni ad essere giorno per il riposo, per la famiglia, per la fede

Nel riprendere un articolo apparso sul Corriere di Arezzo (cronaca di Sansepolcro), non possiamo restare indifferenti come Acli alla decisione assunta dal parroco della cattedrale di Sansepolcro don Giancarlo Rapaccini di celebrare la S.S. Messa anche alle ore 21:00 della domenica per venire incontro alle esigenze lavorative di coloro che sono chiamati nei luoghi di lavoro anche nei giorni festivi.

La “deregulation” sempre più aggressiva alla quale assistiamo ormai da anni giocata sul piano delle logiche del marketing e del profitto a tutti costi e che non tiene conto ormai di diritti acquisiti in anni ed anni di giuste lotte e di grandi rivendicazioni, porta addirittura i parroci ad intervenire sul piano degli orari delle celebrazioni eucaristiche che stravolgono quelli che sono gli insegnamenti dettati e tramandati al popolo di Dio nell’osservare nel giorno della domenica il momento in cui gli uomini cessano ogni attività lavorativa per dedicare il loro tempo agli affetti familiari, ai loro rapporti con la fede, al momento in cui è necessario riappropriarsi degli spazi di relazione e di meditazione che ci sono stati comandati e tramandati per riposarci e ritemprarci nello spirito e nel fisico.

Per le Acli, anche la Chiesa più che adeguarsi dovrebbe invece iniziare a prendere una posizione decisa e forte su questo tema: se un tempo gli uomini si ritrovavano e condividevano la comunità anche nelle piazze e nei luoghi antistanti le Chiese, oggi la socializzazione distratta e liquida si fa nelle gallerie dei centri commerciali, nei grandi supermercati, negli outlet e negli shopping mall, dove non si condividono più le relazioni sociali ed il fare comunità, ma si commenta frettolosamente l’acquisto dello smartphone in offerta speciale o la t-shirt di ultimo grido.

Su questo tema non possiamo restare indifferenti e, come associazione, ritengo sia importante declinare soprattutto alla attenzione della Diocesi la dimensione di questo problema, rispetto al quale troppo spesso la prassi del silenzio non contribuisce ad invertire una situazione complessiva che ormai rende il giorno di Dio un giorno come tutti gli altri.

Stefano Mannelli

presidente Acli Arezzo

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