Le Acli invitano al voto e illustrano le loro proposte ai candidati

Un appello al voto per contribuire ad un futuro veramente rappresentativo della regione e della città. A muoverlo sono le Acli di Arezzo che rivolgono ai loro associati e, in generale, ai cittadini l’invito a recarsi alle urne senza sottovalutare questo importante momento di democrazia e partecipazione, evitando l’astensionismo e dimostrando attenzione verso le sorti della loro comunità e del loro territorio.

In vista del congresso provinciale di sabato 26 settembre, inoltre, l’associazione ha avviato un percorso interno di confronto e di dibattito che ha permesso di individuare alcune priorità su cui dovrebbe concentrarsi anche l’impegno delle future amministrazioni. Tra le istanze prioritarie rientrano la qualità e l’accessibilità ai servizi sanitari pubblici, la riqualificazione delle periferie anche in termini di maggior sicurezza e decoro, il sostegno alla ripartenza delle attività produttive locali ed un significativo rilancio culturale della città che non passi solo dalla vendita di pacchetti turistici ma che coincida con un vero e proprio piano strategico capace di portare giovamento all’intera economia del territorio. Un’attenzione da parte dei candidati dovrà essere rivolta alla riqualificazione dell’edilizia scolastica che con il Covid19 ha evidenziato innumerevoli carenze, mentre una particolare sensibilità dovrà essere mostrata verso la rete dell’universo giovanile per favorire politiche e percorsi che facilitino la partecipazione ad attività sportive, di socializzazione e di espressione. «L’appuntamento elettorale regionale e comunale – commenta il presidente delle Acli Stefano Mannelli, – richiede la partecipazione di tutti i cittadini per definire il futuro dei nostri territori. Un’ulteriore scelta è prevista per il referendum e, anche in questo caso, l’invito è a valutare con grande attenzione il proprio voto con il comune obiettivo di favorire un sistema politico capace di selezionare con attenzione la qualità delle classi dirigenti e di permettere agli elettori la scelta esclusiva dei prossimi rappresentanti».

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