Quattro giorni di eventi a Ponticino con la festa provinciale delle Acli

Quattro giorni di incontri, cultura, spettacolo, musica e gastronomia con la ventunesima festa provinciale delle Acli. Le date fissate sul calendario sono da giovedì 9 a domenica 12 luglio quando Ponticino tornerà ad animarsi con il tradizionale appuntamento estivo che, ospitato dagli spazi interni ed esterni del locale circolo Acli, riunirà cittadini, volontari, istituzioni e rappresentanti del mondo associativo in un ricco programma per tutte le età. La Festa Provinciale, organizzata con il sostegno di Centro Chirurgico Toscano e Banca di Anghiari e Stia, fa affidamento sui patrocini di Provincia di Arezzo e Comune di Laterina Pergine Valdarno che testimoniano il valore di una manifestazione capace di coniugare momenti di riflessione e confronto con occasioni di socialità, intrattenimento e condivisione.

L’attenzione verso l’attualità sarà confermata già nell’apertura alle 17.30 di giovedì 9 luglio con l’inaugurazione della mostra fotografica del fotoreporter palestinese Dahman Eyad sui temi della pace in Medio Oriente dal titolo “(D)Istruzione a Gaza” che sarà seguita alle 18.00 dalla presentazione del libro “La medicina fa miracoli” dove l’autore Maurizio Martini dialogherà con medici e operatori sanitari dell’ospedale San Donato in un dibattito moderato da Alessandra Chighine (assessore alle politiche sociali e sanitarie del Comune di Laterina Pergine Valdarno). Un momento di confronto interno alle Acli sarà alle 18.00 di venerdì 10 luglio con l’incontro tra la FAP – Federazione Anziani e Pensionati, i circoli e il vicepresidente nazionale Pierangelo Milesi sul tema “Collaborare per crescere e per servire le comunità” che permetterà di approfondire il ruolo dell’associazione, la valorizzazione della rete e lo sviluppo di nuovi servizi per i cittadini, con la partecipazione anche di Antonella Di Tommaso (assessore alle politiche della longevità del Comune di Arezzo). La terza giornata di sabato 11 luglio entrerà nel vivo alle 18.30 con la Santa Messa celebrata dal vescovo Andrea Migliavacca, seguita alle 21.00 dal dibattito “Il ruolo dei Comuni nell’Italia che cambia” che, moderato dal giornalista Luigi Alberti, potrà contare sulle parole dei sindaci Jacopo Tassini di Laterina Pergine Valdarno, Matteo Biffoni di Prato, Luciano Meoni di Cortona, Valentina Vadi di San Giovanni Valdarno e Filippo Vagnoli di Bibbiena, oltre che dell’assessore Lucia Tanti del Comune di Arezzo. La pace sarà infine al cuore della conclusione della festa provinciale alle 18.00 di domenica 12 luglio con la presentazione tra parole, immagini e video della stessa mostra fotografica “(D)Istruzione a Gaza” a cura di Alessandro Bartolini e Giuseppe Giorgi.

Ognuna delle quattro serate sarà poi scandita dall’apertura degli stand gastronomici alle 20.00 per cenare con specialità del territorio e da un programma di intrattenimento che prevederà l’esibizione della scuola di danza Il Balletto, lo spettacolo “La magia è una cosa seria” di Zazza The Magician, la musica dal vivo con il complesso Tixie Band, i balli di gruppo con Manuel Dance Academy e il dj set, oltre iniziative collaterali quali i tornei di ping pong e burraco. Per conoscere il programma dettagliato è possibile visitare la pagina Facebook e il sito internet delle Acli di Arezzo. «La festa provinciale è uno dei momenti più significativi della vita della nostra associazione – spiega Luigi Scatizzi, presidente delle Acli di Arezzo. – È un’occasione di ritrovo, confronto e apertura alla comunità attraverso iniziative che uniscono riflessione, cultura, solidarietà e convivialità: con il fondamentale contributo del circolo di Ponticino, infatti, abbiamo nuovamente costruito un programma capace di affrontare temi di grande attualità, senza rinunciare a occasioni di incontro e di festa per persone di ogni età. L’invito a tutti gli aclisti e, in generale, a tutti i cittadini è a partecipare a un evento che offre l’opportunità per condividere valori, idee e relazioni, confermando il ruolo delle Acli come punto di riferimento per il territorio e per le comunità locali».

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