FAP Acli: una nuova identità sociale ed organizzativa nei tempi del cambiamento

Il tema dell’identità assume oggi un valore centrale, soprattutto in un tempo caratterizzato da cambiamenti profondi, inediti e spesso problematici anche per un’organizzazione come la FAP Acli. L’identità è la consapevolezza e il sentimento della propria continuità nel tempo. È ciò che rende un’associazione originale, riconoscibile e capace di mantenere saldi i propri valori pur affrontando le trasformazioni della società. È il patrimonio che rende unica, autorevole e significativa la nostra democrazia associativa.

La FAP Acli pone oggi al centro la costruzione di una nuova coscienza orientata alla rappresentazione sociale della persona anziana, considerandola non come un soggetto fragile e passivo, ma come una risorsa e una protagonista della vita sociale. L’anziano deve essere riconosciuto nella pienezza del suo ruolo in tutti gli ambiti della società: nella famiglia, nelle relazioni affettive, nella partecipazione democratica, nel volontariato e nell’impegno civile. Questo è emerso con forza negli incontri provinciali e regionali della FAP Acli. È necessario riconoscere all’anziano una piena soggettività, un protagonismo attivo e il fondamentale ruolo di testimone per ogni fase della vita, favorendo un’autentica intergenerazionalità.

Questa nuova rappresentazione richiede anche una nuova rappresentanza, pienamente riconosciuta. La FAP Acli intende essere un soggetto associativo attivo e consapevole, promuovendo un percorso di crescente integrazione all’interno di tutti i luoghi del sistema aclista, con particolare attenzione alle associazioni specifiche, al Patronato e alle imprese sociali. Tale impegno deve estendersi anche al più ampio contesto sociale, politico e istituzionale, contribuendo alla costruzione di azioni che pongano realmente al centro la persona anziana, non solo come soggetto da tutelare per diritti quali la salute e la qualità delle relazioni, ma più in generale come cittadino capace di offrire un contributo essenziale alla costruzione di una società più giusta, equa, coesa e ricca delle proprie differenze generazionali, accogliente verso chi vive condizioni di fragilità, difficoltà e, in particolare, di non autosufficienza. Occorre promuovere un welfare di comunità, in piena coerenza con i principi sanciti dall’articolo 32 della Costituzione. La FAP Acli può essere un punto di riferimento nell’elaborazione e nell’attuazione di proposte politiche sistematiche e integrate, dialogando con le istituzioni nazionali e territoriali e favorendo una presenza attiva degli anziani attraverso un capillare radicamento nei circoli Acli.

Diventa necessario uscire dalla stagnazione numerica per entrare nella ricchezza culturale che è oggi la vera condizione per costruire, in tutti i territori provinciali e regionali, un autentico processo di aggregazione e di sviluppo associativo. Questo percorso deve essere realizzato in piena sinergia con tutto il sistema Acli, valorizzando prioritariamente anche lo strumento delle deleghe come forma di adesione e partecipazione. È necessario promuovere una diffusione sempre più capillare della FAP sul territorio, rafforzando le strutture di base, la capacità di progettazione, la rappresentanza e la presenza nelle comunità. Non possiamo perdere la fiducia nel futuro: dobbiamo attrezzarci per affrontare le nuove sfide, investendo con decisione nella formazione della classe dirigente della FAP Acli. La formazione continua e l’aggiornamento periodico sono le strade per costruire dirigenti preparati, competenti e consapevoli.

Nel nostro sindacato siamo chiamati a essere volontari capaci di comprendere che il nostro impegno si inserisce all’interno del più ampio sistema Acli. Per questo dobbiamo valorizzare tutte le forme organizzative che favoriscono la socialità, la partecipazione, la condivisione dei saperi e delle competenze, affinché ogni persona possa sentirsi protagonista di una comunità viva, solidale e generativa.

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