Un rinnovato impegno delle Acli di Arezzo nell’affermazione dei valori della pace. L’associazione ha recentemente contribuito ai lavori degli Stati Generali della Pace della Toscana che, ospitati dal monastero di Camaldoli, hanno offerto un’opportunità di ascolto e di confronto per mettere in rete esperienze, associazioni, comunità e istituzioni con l’obiettivo di rafforzare sul territorio regionale una cultura fondata su dialogo, solidarietà e nonviolenza.
Le Acli di Arezzo sono state presenti all’appuntamento anche con il presidente Luigi Scatizzi che è intervenuto nella sessione dedicata alla presentazione della Carta della Pace di Camaldoli che, stilata nel 1996 dal lavoro di diverse associazioni aretine coordinate e guidate da don Francesco Pasetto (parroco di Lonnano), richiama valori quali la dignità della persona, la giustizia sociale, la responsabilità collettiva e il rifiuto della guerra. L’intervento ha evidenziato come, in un contesto internazionale segnato da conflitti e tensioni, l’associazione sia pronta a dar seguito al proprio impegno a favore della costruzione della pace attraverso iniziative capaci di sensibilizzare la comunità e di alimentare una consapevolezza diffusa. A testimoniarlo è, ad esempio, la recente adesione alla proposta di assegnare il Premio Nobel per la Pace ai bambini di Gaza che è stata lanciata dal professor Eugenio Mazzarella dell’Università Federico II di Napoli e sostenuta dal quotidiano Avvenire per riconoscere le giovani generazioni come vere vittime di un conflitto che continua a produrre morte, sofferenza e distruzione. L’impegno delle Acli proseguirà poi nel territorio aretino attraverso varie iniziative tra cui rientrerà, nel mese di settembre, l’organizzazione della mostra fotografica “(D)Istruzione a Gaza” del fotoreporter palestinese Dahman Eyad che, già esposta a Ponticino durante la festa provinciale, testimonia le conseguenze del conflitto sul diritto all’istruzione e sul futuro di migliaia di bambini attraverso le immagini di scuole colpite e distrutte dai bombardamenti. L’obiettivo è di offrire una nuova occasione per conoscere e riflettere sul tema, dando un volto e una dimensione concreta al dramma della guerra. Gli Stati Generali della Pace sono stati arricchiti anche dagli interventi del professor Roberto Secci della Rete Aretina Pace e Disarmo e della dottoressa Elena Pagliai di Ecofuturo, oltre che dalla consegna alla vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop di un’acquaforte dedicata alla Carta della Pace di Camaldoli ad opera dell’artista Raffaello Lucci. «Le Acli di Arezzo – spiega il presidente Scatizzi, – sono in prima linea per mantenere alta l’attenzione sulla pace e trasformare la sensibilizzazione in partecipazione, dialogo e responsabilità. Gli Stati Generale della Pace hanno ribadito come la costruzione della pace passi da un impegno quotidiano per promuovere dialogo, convivenza, solidarietà e coesione sociale, con un evento che ha dato voce alle tante realtà locali che trasformano questi valori in esperienze e pratiche concrete».

