L’adesione si pone in linea di continuità con le posizioni critiche che l’associazione ha immediatamente assunto nei confronti della guerra a Gaza, espresse dalla promozione in provincia di iniziative pubbliche, incontri e momenti di approfondimento per dare voce alla richiesta di pace e per sensibilizzare la comunità sulla drammatica condizione della popolazione civile. Il sostegno alla candidatura al Nobel per la Pace dei bambini di Gaza, dunque, va a inserirsi e a dar seguito proprio a questo impegno assunto dalle Acli per affermare i valori della pace, del rispetto reciproco, del dialogo e della non sopraffazione, nella convinzione che nessuna motivazione possa giustificare la sofferenza e la morte di persone innocenti. «Facciamo nostro l’invito ad aderire a questa simbolica mobilitazione – commenta il presidente Scatizzi. – Questa candidatura vuole essere soprattutto un gesto concreto di attenzione e di responsabilità, capace di mantenere alta l’attenzione verso la guerra e le sue conseguenze, ricordando come ogni bambino, indipendentemente dal luogo di nascita, abbia diritto a crescere senza paura, violenza e sopraffazione. Pace, rispetto della vita e tutela dei più fragili devono tornare a essere valori irrinunciabili».


