Le radici e lo spirito di Raggiolo saranno protagonisti dell’Acli Life Festival. Mercoledì 21 ottobre, alle 18.00, la libreria Feltrinelli di Arezzo ospiterà la presentazione del libro “Raggiolo – Elegia della marginalità” che, scritto da Paolo Schiatti e pubblicato da Edizioni Helicon, riunisce una serie di brani per comprendere la più profonda e sincera identità del piccolo borgo casentinese. L’appuntamento, a ingresso gratuito, è organizzato dalle Acli di Arezzo come occasione per riflettere sul valore delle comunità locali, del loro patrimonio culturale e del rapporto tra persone e luoghi, con particolare attenzione alle aree montane e alle sfide quotidiane per contrastare lo spopolamento.
Tutto questo è ben espresso anche da “Raggiolo – Elegia della marginalità” che fa tappa per la prima volta nella città di Arezzo in una serata di presentazione che, moderata dal professor Maurizio Schoepflin, sarà introdotta dagli interventi del docente universitario Attilio Brilli e dello storico dell’arte Carlo Sisi. Le parole di Paolo Schiatti accompagneranno poi direttamente nel cuore delle pagine di un libro che trasforma un lungo percorso di osservazione e di ascolto in un racconto corale dove, partendo dalla realtà locale, vengono esplorati paesaggi interiori e riflessioni universali. Il volume, già disponibile in libreria, raccoglie anche i testi che l’autore ha firmato per quasi trent’anni sulle pagine del periodico TuttoRaggiolo con lo pseudonimo “Tancredi” in cui, con discrezione e profondità, ha riconosciuto e raccontato gli elementi più autentici del paese, restituendone l’identità e dando voce al suo spirito più intimo. I diversi brani accompagnano in una narrazione meditativa in cui il vento, il paesaggio, la neve, la pioggia, i castagneti, il rintocco delle campane, la quotidianità della comunità e gli scorci del borgo diventano occasioni per riflettere sul rapporto tra uomo e natura, sulla memoria, sull’identità e sul senso dell’abitare. Immagini e suggestioni, dunque, raccontano la capacità dei luoghi di generare emozioni, pensieri e appartenenza, con il concetto di “marginalità” evocato nel titolo che assume un significato positivo: non soltanto una condizione geografica, ma una prospettiva dalla quale riscoprire autenticità, bellezza e speranza di un luogo che sembra custodire una dimensione fuori dal tempo. Ad arricchire ulteriormente la presentazione sarà, infine, la lettura di alcune pagine del libro a cura dell’attore Samuele Boncompagni dell’associazione culturale Noidellescarpediverse.


